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Comune di Casei Gerola
 
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Partendo dall'analisi delle potenzialità e delle criticità del Parco parliamo di un luogo di prossimità dove attività antropiche differenti si alternano nello sfruttamento intensivo del territorio generando un piccolo spazio riconsegnato alla natura che questo progetto vorrebbe ascoltare e se ci riesce potenziare fino ad un definitivo riconoscimento.
Il parco Le Folaghe insieme all'Associazione Amici del Parco le Folaghe, che se ne occupa, si presentano quindi con un percorso davanti e una serie di attività da svolgere per conseguire gli scopi istituzionali del parco e portarlo ad assolvere a pieno alla sua funzione.

I punti per conseguire gli scopi istituzionali del parco:

  • manutenzione e tutela della biodiversità 
  • recupero ambientale di aree di recente escavazione
  • gestione faunistica
  • educazione e sensibilizzazione ambientale 
  • fruibilità e accessibilità dell’area da parte del pubblico
  • importanza del parco dal punto di vista sociale e ricreativo
  • ricostruzione del valore di identità storico-sociale con il luogo
  • promozione
  • attività di osservazione-monitoraggio per ricercatori 
  • gestione attività alieutica

L'Associazione Amici del Parco le Folaghe intraprende un progetto per conseguire gli scopi istituzionali del parco che nasce dal  lavoro svolto, dalle attività intraprese e dalle esigenze di sviluppo future e traduce in spazio fisico le necessità di gestione e manutenzione del parco per una migliore organizzazione ed un riconoscimento dell'attività svolta, ai fini di una corretta gestione delle risorse ambientali del luogo.

Creazione e mantenimento di ambienti
La natura antropica del Parco rende necessarie azioni di manutenzione dei diversi ambienti presenti al suo interno, per mantenere nel tempo la ricchezza del luogo, caratterizzata dal mosaico di habitat che rappresenta uno dei maggiori aspetti di pregio del suo territorio.
La manutenzione del Parco e la conseguente gestione faunistica, necessiteranno di aree predisposte all’interno della struttura di accoglienza per permettere il lavoro degli addetti (depositi per i materiali), e della programmazione di azioni sul territorio come la creazione di habitat specifici, la rinaturazione di parti del Parco non ancora recuperate sotto questo aspetto, anche attraverso movimenti di terra, regolazione dei livelli idrici nei vari bacini, azioni di schermatura, protezione e limitazione degli accessi.

Area attrezzata per l’accoglienza , lo studio e l’educazione ambientale
Si fa riferimento all’area individuata nel Piano Particolareggiato (in seguito per brevità P.P.) indicata come “zona E: servizi”, in particolare alla zona “E1: visitatori” art. 9 delle Norme di Attuazione.
La tipologia dell’intervento basata sulla sostenibilità ambientale rende indispensabile un approccio progettuale ecologico portando l’attenzione su uno studio bioclimatico del sito per un buon orientamento della costruzione ai fini del risparmio energetico e sull’utilizzo di materiali naturali, il più possibile reperibili in loco per favorire una diminuzione del carico ambientale del complesso.

L’area attrezzata dovrà adempiere le funzioni di accoglienza e filtro per i visitatori provenienti dall’esterno, prevedendo quindi un parcheggio ed un giardino didattico di prima conoscenza dei vari ambienti che si incontreranno lungo il percorso di visita; dovrà permettere il lavoro al suo interno degli addetti alle varie attività del Parco e dovrà contemplare l’individuazione di luoghi adatti alla divulgazione naturalistica ed all’educazione ambientale indirizzata a scolaresche e gruppi, sia all’interno di strutture che all’aperto.

Fruizione ed accesso al Parco
L’intero “Sistema Parco” dovrà essere reso accessibile ai vari tipi di fruitori, con attenzione alle particolari necessità di un pubblico anche disabile, creando una gerarchia di percorsi di penetrazione e conoscenza degli habitat esistenti: circuiti accessibili a un pubblico vario ed interessato; aree di rispetto più o meno integrali percorribili esclusivamente a fini di studio e di tutela della biodiversità del Parco.
Dall'area di accoglienza partirà un Percorso Didattico lungo il quale verranno attivate la divulgazione naturalistica e parte della didattica. 
Percorsi di approfondimento scientifico si staccheranno dal sentiero principale conducendo a postazioni di avvistamento e monitoraggio che, senza disturbare, permetteranno lo studio della fauna del Parco.
La realizzazione di infrastrutture idonee all’osservazione della fauna assume un’importanza davvero rilevante se pensiamo che il Parco è ormai considerato, a livello internazionale, uno dei migliori 100 siti in Italia dove svolgere l’attività del “birdwatching”, attività che può dare un notevole impulso al turismo consapevole e compatibile.

I percorsi pedonali, sopra brevemente descritti, avranno anche il fine di ridurre il più possibile il traffico di veicolo all’interno del perimetro del Parco, elemento, questo, dal notevole impatto negativo.

Diffusione ed educazione ambientale
La divulgazione delle tematiche legate al rispetto per la natura ed al recupero ambientale di aree degradate attraverso questo progetto avrà luogo dalla partecipazione della comunità alla realizzazione di campi di lavoro volontari, seminari di apprendimento di tecniche di costruzione naturale, per poi continuare con l’organizzazione di eventi con scolaresche e gruppi organizzati, pubblicazioni, momenti di promozione e diffusione al fine di diffondere la conoscenza delle tematiche eco-sostenibili sfociando, quando possibile, nell’applicazione di questo tipo di approccio ad altre aree simili e passando anche per la partecipazione ad esposizione di carattere paesaggistico. Fondamentale per la sensibilizzazione e per la promozione delle attività del Parco sarà la creazione e la gestione di un sito internet, la diffusione di materiale multimediale e di un programma didattico per le scuole, potenziando, laddove se ne presenti l’occasione, il lavoro sin qui svolto dall’Associazione “Amici del Parco le Folaghe”.


I mutamenti in corso sul territorio comunale di Casei Gerola, di natura sia economica, sia culturale, pongono agli attori coinvolti ed in primis alle amministrazioni locali, alcune questioni cruciali che riguardano il futuro della comunità locale.
In questo contesto il Parco deve agire come propulsore per la ricerca e l’attuazione di nuove soluzioni in campo ambientale ed agricolo, diventando punto di riferimento di un intreccio virtuoso di rapporti tra realtà produttive, comunità locale e ambiente, fornendo gli strumenti conoscitivi in merito alle opportunità offerte, ad esempio, dalle politiche comunitarie.

Inoltre il Parco, come modello da esportare di compatibilità tra attività umane e salvaguardia della biodiversità, può rappresentare non solo un momento di aggregazione per la cittadinanza ma soprattutto il fiore all’occhiello di tutto il territorio oltrepadano e quindi un vanto per la comunità locale. Questa posizione di eccellenza del Parco “Le Folaghe” è attestata dalle numerose pubblicazioni, anche estere, che ne riconoscono il valore in termini di biodiversità e, soprattutto, ne sottolineano l’enorme potenziale che, solo in minima parte, è stato sin qui sviluppata.